Escursioni anno 2026

Ami la bellezza, il silenzio, i suoni, i profumi, i mille colori della natura? Vuoi fare attività fisica, che è così importante per la salute? Vuoi passare una domenica all’aria aperta, fuori dal chiasso della città? Vuoi imparare sul campo a individuare piante aromatiche quali il timo, la santoreggia, il mirto, a distinguere un gheppio da uno sparviere o una poiana da un corvo imperiale? Se sì, partecipa alle nostre escursioni.

È indispensabile però accettare il “Regolamento delle escursioni della Marco Mascagna” e valutare le caratteristiche di quella a cui intendi partecipare. In particolare esamina dislivello, durata, lunghezza e difficoltà del sentiero, per vedere se è adatta alle tue capacità, perché tu sei responsabile di te stesso. Inoltre è indispensabile avere scarpe e calzettoni da trekking (oltre a  zaino, abbigliamento “a cipolla”, borraccia).

È importante che le tue condizioni fisiche siano adeguate allo sforzo da fare e alle difficoltà del percorso. Per questo è consigliabile fare periodicamente una visita medica e un elettrocardiogramma da sforzo.

Andare in montagna non è come fare una passeggiata: se l’escursione non è alla portata delle tue forze o capacità, se le scarpe non sono adatte, se l’abbigliamento è inadeguato, si possono determinare problemi non solo per il singolo, ma per tutti i partecipanti.

L’Associazione e chi guida l’escursione sono esonerati da qualsiasi tipo di responsabilità, in quanto chi partecipa se ne assume la responsabilità.

Programma

Domenica 11 gennaio: Foresta di Cuma parco della quarantena, casina vanvitelliana al lago Fusaro

Partenza 8.30 Piazza degli Artisti; rientro 18,00; t) 5h escluso soste; dislivello 100 mt. lunghezza totale 15 Km; media difficoltà; panorama, foresta di lecci, dune di sabbia, macchia mediterranea; binari temporaneamente dismessi, scarpe da trekking, giacca a vento, bastoncini telescopici, colazione al sacco, borraccia, abbigliamento a strati.

a cura di Marco Amalfi

Sabato 24 gennaio: Castelnuovo e Donne nella Napoli spagnola alle Gallerie d’Italia

Appuntamento ore 10.00 biglietteria del Castelnuovo (Maschio Angioino). Pranzo in zona con prenotazione a menù libero.

Per partecipare bisogna, entro venerdì 23 gennaio 2026, inviare una mail a mail@giardinodimarco.it, indicando nome, cognome, numero di cellulare e se si intende fermarsi a pranzo in zona con gli altri partecipanti oppure contattare Gigliola Golia al numero telefonico +393347843047 tramite telefonata o messaggio Whatsapp.

Nel caso di partecipazione al pranzo, il menù sarà libero e alla carta in un ristorante predisposto, quindi tenendo presente vegani, vegetariani e celiaci che lo comunicheranno al momento di ordinare.

a cura di Fulvio Mesolella e con scarpediem.org

Domenica 8 febbraio: Anfiteatro di Santa Maria C.V., Mitreo e Sant’Angelo in Formis

Partenza ore 9,00 da piazza degli Artisti, appuntamento con il resto del gruppo alle 10.00 alla biglietteria dell’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, pranzo presso il ristorante Spartacus Arena. Conclusione alle ore 18

Per partecipare bisogna, entro venerdì 6 febbraio 2026, inviare una mail a mail@giardinodimarco.it, indicando nome, cognome, numero di cellulare oppure contattare Gigliola Golia al numero telefonico +393347843047 tramite telefonata o messaggio Whatsapp.

a cura di Fulvio Mesolella e con scarpediem.org

Domenica 15 marzo: Monte Comune (quota max 877 mt.) e monte Vico Alvano (mt. 643 mt.)

Da S. Maria del Castello (650 mt.) a monte Comune (877 mt.) e monte Vico Alvano (mt. 643 mt.), fino alla piazzetta di Arola.

Partenza 8.30 Piazza degli Artisti; rientro 18,30; t) 4h 30’ escluso soste; dislivello positivo 400 mt., dislivello negativo 550 mt., lunghezza totale 10 Km; media difficoltà, panorama sulla costiera e Capri e il golfo di Napoli; scarpe da trekking, giacca a vento, vestirsi a strati, bastoncini telescopici, colazione al sacco, borraccia.

Per partecipare bisogna, entro venerdì 13 marzo 2026, inviare una mail a mail@giardinodimarco.it, indicando nome, cognome, numero di cellulare oppure contattare Gigliola Golia al numero telefonico +393347843047 tramite telefonata o messaggio Whatsapp.

A cura di Leonardo Dell’Annunziata

Domenica 12 aprile: Camaldoli di Napoli, (quota max 400 mt.).

Dalla Croce di Piperno a Soccavo (50 mt.) all’area botanica “Francesco Luccio” dell’associazione Agrifoglio (400 mt.).

Partenza 9.00 Piazza degli Artisti, 9.30 Croce di Piperno; rientro 17,00; tempo di percorrenza 3h escluso soste; dislivello positivo 350 mt., dislivello negativo 350 mt., lunghezza totale 7 Km; media difficoltà, panorama sui golfi di Napoli e Pozzuoli, macchia mediterranea. Necessarie scarpe da trekking, giacca a vento, vestirsi a strati, bastoncini telescopici, borraccia. L’escursione prevede una sosta con braciata all’area botanica con un contributo per l’asilo Sector Primeiro in Salvador.

Chi non volesse/potesse partecipare all’escursione può raggiungere direttamente in auto l’area per le ore 12.

A cura di Leonardo Dell’Annunziata

Per partecipare bisogna, entro venerdì 10 aprile 2026, inviare una mail a mail@giardinodimarco.it, indicando nome, cognome, numero di cellulare oppure contattare Gigliola Golia al numero telefonico +393347843047 tramite telefonata o messaggio Whatsapp.

Domenica 10 maggio: Parco regionale Taburno – Camposauro

Parco regionale Taburno – Camposauro: Escursione sulla vetta di monte Taburno, piano Melaino e i suoi boschi.

Descrizione: partendo dalla SP117 (su Google escursione Taburno) quota 1060 si risale dolcemente lo stradello borbonico fra caratteristici boschi di Abete bianco dell’abetina del Taburno e di faggio.

Dopo 2 km di leggera salita si arriva a piano Melaino (1150 mt), da qui si torna leggermente indietro per imboccare il sentiero per la vetta, dove la salita a tratti è più ripida. Arrivati su di una cresta si intravede il panorama sulla valle Caudina prima di rientrare nella fitta faggeta. Una serpentina finale in salita ci porta fino alla vetta, 1394 metri, da cui la vista spazia sulla valle Caudina e su gran parte dell’Appennino Campano nelle belle giornate. La discesa avviene in parte per lo stesso sentiero per poi prendere una scorciatoia dalla località “Quattu vie” Fino alla SP117 dove si conclude il nostro anello.

In questo periodo dell’anno si osservano le prime fioriture dell’anno lungo il percorso, ma è possibile ancora trovare tratti innevati nelle vicinanze della cima per cui si raccomanda di essere ben attrezzati

A cura di Matteo Gabriele

Partenza 8.30 Piazza degli Artisti; rientro 18,30; dislivello positivo 400 mt., lunghezza totale 10 Km; difficoltà E escursionistica; scarpe da trekking, giacca a vento, vestirsi a strati, bastoncini telescopici, colazione al sacco, borraccia.

Per partecipare bisogna, entro venerdì 8 maggio 2026, inviare una mail a mail@giardinodimarco.it, indicando nome, cognome, numero di cellulare oppure contattare Gigliola Golia al numero telefonico +393347843047 tramite telefonata o messaggio Whatsapp.

Domenica 7 giugno 2026: Dal valico di Barrea alla Grotta dello Schievo e ritorno

Percorso di circa 6,5 km + 6,5 km, con un dislivello di 460 m, per complessive 5/6 ore: tracciato decisamente per tutti, ma che presenta nel suo tratto finale – quello che porta alla grotta – una pendenza particolarmente ripida, che potrebbe mettere qualcuno in difficoltà: non a caso, nonostante il sentiero possa esser considerato turistico, il CAI lo segnala come per EE – escursionisti esperti – proprio e solo per l’ascesa finale che, pur se breve, richiede circa un’ora di cammino.

Da Napoli si prende l’autostrada A1, che si lascia all’uscita di Caianello, per proseguire poi per Vairano, Presenzano, Sesto Campano, Roccaravindola, Colli al Volturno, Cerro al Volturno, Rionero Sannitico. Si lascia sulla destra Castel di Sangro e si raggiunge Alfedena. Si prosegue oltre Alfedena per una decina di minuti, in salita, verso Barrea fino al punto di valico della strada.

La partenza dell’escursione è prevista per le ore 10.00.

Il punto di partenza del sentiero, dove si potranno lasciare le auto, è esattamente in corrispondenza del km 67,800, in un punto in cui la SS 83 Marsicana taglia proprio il sentiero (K3) che percorreremo. Si potrà parcheggiare sia a destra che a sinistra della statale: i tratti di sentiero in prossimità della strada sono lì una carrareccia abbastanza ampia.

La distanza da Napoli è di circa 140 km: improbabile impiegare meno di 2 ore, anche perché, superata Presenzano, diversi tratti della strada prevedono limite di velocità (attenzione agli autovelox…).

Si prende il tratto di sentiero sulla sinistra della strada (quota 1168 m), che procede pressoché pianeggiante, con pochi saliscendi, per poco più di 3.5 km. E’ un tratto fortemente esposto al sole, che attraversa valli e prati fioriti con vegetazione molto rada. Se la giornata sarà soleggiata sarà bene proteggersi occhi e testa.

Girandosi all’indietro, in direzione N, si vedono le moli del monte Chiarano e del monte Rotondo, che coprono alla nostra vista il bel monte Greco (2285).

Dopo una mezz’oretta di cammino il sentiero trova i primi tratti ombreggiati. Guardando sulla sinistra si può intravedere, in basso, a circa 1 km di distanza il lago della Montagna Spaccata.

Poco dopo si comincia a sentire il rumore dell’acqua del Rio Torto, un fiumicello dal regime torrentizio, che il sentiero affianca sempre più da vicino. I faggi si infittiscono e il sottobosco è punteggiato da sassi ricoperti di muschio.

La sterrata diventa sentiero, e si comincia a salire. Raggiunta un’ampia radura con un piccolo albero solitario (su masso, a sinistra, un’incisione con poche parole non facilmente decifrabili), si procede con una decisa svolta a destra, verso un ponticello in legno che porta verso altro sentiero. Continuando dritti si raggiunge un altro piccolo ponticello, in cemento, che dà accesso ad un impianto di captazione acque.

Sempre su K3, giunti all’incirca a quota 1300 si risale la Valle Porcile: sulla destra si troverà un grosso faggio con un cerchio azzurro che ci indica la deviazione verso il lungo costone di roccia del Serrone, che nasconde la Grotta dello Schievo.

È questo il tratto in forte pendenza che richiede per circa un’ora un discreto sforzo. Potranno esser qui utili – sia in salita che in discesa – dei bastoncini.

Quando si sia giunti abbastanza vicino all’ingresso della grotta dello Schievo (1629 m) sarà il rumore dell’acqua a guidarci nelle ultime decine di metri. In un vano molto ampio, e dalla volta piatta l’acqua fuoriesce da un cunicolo nella roccia con una cascatella che forma un piccolo laghetto dal colore intenso.

L’acqua è più copiosa nel periodo fra marzo e metà aprile, fine maggio: non se ne troverà moltissima, a giugno, ma la grotta è decisamente suggestiva. E merita lo sforzo per raggiungerla.

Dopo la sosta in grotta si potrà ripercorrere a ritroso il percorso seguito all’andata. La durata potrà essere ragionevolmente ridotta di un 20% rispetto al cammino fatto in salita.

(In alternativa si potrà optare per un percorso ad anello, riprendendo dalla grotta il sentiero K3 fino all’intersezione con il K5, e poi del K5 con il K4: si raggiungerà così la fonte degli uccelli, in prossimità del lago Vivo – su cui si affacciano dall’alto il monte Altare e il monte Petroso – per poi scendere alla sorgente del Sambuco. Questo itinerario si ricollega infine alla SS Marsicana, a circa 800 m dalle auto parcheggiate più in alto. Rispetto al percorso A/R per stessa via, questa opzione comporta un ulteriore dislivello di ca. 100 m, e un allungamento di cammino di ca. 2 km…)

A cura di Guido Celentano e Annamaria Scapicchio

Per partecipare bisogna, entro venerdì 5 giugno 2026, contattare Annamaria Scapicchio Tagliaferri al numero telefonico +393496204323 tramite telefonata o messaggio Whatsapp indicando nome, cognome, numero di cellulare e numero di partecipanti. Non sono previsti punti di incontro a Napoli e ognuno dovrà organizzarsi con messi propri per raggiungere il punto di partenza.

   Domenica 21 giugno 2026: Avella

Avella: 1-Museo Immersivo e Archeologico di Avella (MIA); 2-Anfiteatro romano; 3-Vallata del Serroncello e fiume Clanio; 4-Cascatella di Acquapendente; 5-Grotte rupestri di San Michele (GSM); 6-Castello medievale di San Michele; 7-Tombe e Mausoleo romani.

E’ un’escursione prevalentemente di tipo storico-archeologico (con varie tappe che raggiungeremo spostandoci prevalentemente in auto), inframezzata da un breve percorso naturalistico a piedi nella valle del torrente Clanio (circa 1:15 ore A/R), dove raggiungeremo la meravigliosa cascatella di Acquapendente (560 mt s.l.m.) e poi pranzeremo. Il biglietto per la visita (senza guida) di 1.,2.,6.,7. costerà (grazie allo sconto di gruppo) 7€ a persona, che dovremo pagare al comune di Avella il giorno prima tramite bonifico o il giorno stesso tramite carta. Perciò bisognerà comunicare per tempo a Gigliola chi partecipa. Abbiamo anche trovato una guida che ci illustrerà i siti 1.,2.,5.,6.,7 per complessivi 100€, che ci divideremo al momento sulla base del numero dei partecipanti.

Partenza: 8.30 Piazza degli Artisti; appuntamento successivo alle ore 9:30 all’ingresso del Museo MIA, rientro 18:30. Parte naturalistica: lunghezza totale 2 Km, dislivello positivo 80 mt., dislivello negativo 80 mt.; facile; scarpe da trekking, colazione al sacco, borraccia, costume-ciabatte-asciugamano da bagno per chi vuole fare un bagno-doccia sotto la cascatella di Acquapendente.

Navigatore: mettere come destinazione “Parcheggio Castellana, Avella”.
Descrizione: uscendo da Napoli via tangenziale imboccate l’autostrada A16/E842 Napoli-Bari e uscite a Tufino; di lì seguite le indicazioni per Avella, dove parcheggerete le auto nel Parcheggio Castellana. Di là raggiungeremo a piedi e visiteremo prima il 1-MIA, poi lo 2-Anfiteatro. Tornati alle auto, ci dirigeremo alla Via dei Mulini, poi in località Capo di Ciesco svolteremo a destra seguendo il percorso del 3-Torrente Clanio fino ad uno slargo con prato all’inizio della sterrata, dove potremo riparcheggiare le auto, e incamminarci a piedi. Dopo max 30 min di cammino raggiungeremo 4-Acquapendente; fatte le foto, e per chi vuole una breve doccia, torneremo dove abbiamo lasciato le auto e pranzeremo sul prato (contornati da qualche bella rupe). Nel pomeriggio, riprese le auto in direzione di Avella: ci fermeremo prima a visitare le 5-GSM, dove potremo anche prenderci un caffè presso il ristorante che ne gestisce le chiavi; poi usciremo dalla valle e visiteremo il 6-Castello (parcheggiando le auto a via Campopiano dovremo salire e scendere a piedi circa 30-40 m di dislivello; qualche buona auto può arrivare anche più in prossimità del castello); infine visiteremo le 7-Tombe romane (riparcheggiando in prossimità delle stesse). Da là ripartiremo direttamente per Napoli.

A cura di Gaetano Fiore

Per partecipare bisogna, entro venerdì 19 giugno 2026, inviare una mail a mail@giardinodimarco.it, indicando nome, cognome, numero di cellulare oppure contattare Stefano Tagliaferri al numero telefonico +3934052566997 tramite telefonata o messaggio Whatsapp.

Domenica 20 settembre: escursione in Irpinia a cura di Antonio Gallo

Domenica 4 ottobre: Museo archeologico di Montesarchio e Sant’Agata de’ Goti a cura di Fulvio Mesolella

Domenica 18 ottobre: Necropoli Ellenistica di Neapolis a cura di Carlo Leggieri

Domenica15 novembre: Partenio – Piana di Lauro a cura di Leonardo Dell’Annunziata

Domenica 29 novembre: Palazzo Reale di Napoli a cura di Fulvio Mesolella

Domenica 13 dicembre: Monte Virgo a cura di Ciro Luciano e Caserta Vecchia a cura di Fulvio Mesolella

Legenda:

t) tempo di percorrenza a piedi (andata e ritorno a passo medio da escursione, escluse le soste)

c) caratteristiche

e) equipaggiamento (scarpe e calzettoni da trekking sono indispensabili); è sempre consigliato vestirsi a strati (t-shirt tecnica, camicia di flanella, maglione, giacca impermeabile), perché camminando si può avere caldo, ma in cima, anche in estate, può fare freddo; bastoncini, utili soprattutto se non si è più giovani)

a) l’orario dell’appuntamento è quello di partenza (quindi meglio venire 5 minuti prima)

r) orario di ritorno al luogo dell’appuntamento (l’orario è solo indicativo)

N.B.: “difficoltà” non si riferisce all’impegno fisico ma alle caratteristiche del percorso:

– facile: percorso su mulattiera, strada o sentiero senza asperità rilevanti

– media difficoltà: percorso su sentiero o su rocce, con asperità anche rilevanti ma che non richiedono mai l’uso delle mani

– difficile: percorso che richiede l’uso delle mani per superare qualche passaggio, pur non essendo alpinistico, oppure che ha tratti particolarmente friabili o scivolosi.

Per partecipare bisogna accettare e seguire il regolamento delle escursioni che si può trovare cliccando sul pulsante DOWNLOAD in fondo alla pagina.

Prenotare inviando entro il venerdì precedente una mail a mail@giardinodimarco.it indicando nome, cognome, cellulare, se si viene con l’auto propria o il nome e cognome del proprietario dell’auto in cui si viene ospitati.

Le escursioni non si effettuano in caso di condizioni meteorologiche avverse.

Il programma può subire cambiamenti che saranno comunicati solo ai soci della Marco Mascagna.

Le escursioni sono anche un momento conviviale e di fraternità, un’occasione per stare insieme, scambiare idee e per conoscere la Marco Mascagna, le sue attività e i suoi soci.