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Associazione Marco Mascagna - O.N.L.U.S.


Nel 2018 i ricchi italiani hanno affidato 944 miliardi al private banking (03/12/2019)


Il 12% delle famiglie degli operai è in una situazione di povertà assoluta (cioè ha un reddito che non permette di soddisfare i bisogni essenziali: mangiare, vestirsi, avere una casa, provvedere alla salute e all’istruzione, muoversi, comunicare, informarsi). Nel 2007 solo l'1,5% delle famiglie degli operai era in questa condizione [1].
Questo è uno dei dati più inquietanti del rapporto dell'ISTAT La povertà in Italia. Le cause di un tale boom della povertà tra gli operai sono da ricercare nella mancata crescita dei salari (anzi nella decrescita perché i salari reali negli ultimi 10 anni sono diminuiti del 2%), nell'aumento del part-time involontario e nella riduzione dei servizi.
In totale in Italia 1.800.000 famiglie sono in situazione di povertà assoluta, cioè oltre 5 milioni di persone (l'8,4% degli italiani), di cui 1.260.000 minori. Nel 2008 erano la metà (940.000 famiglie, 2,6 milioni di persone).
L'aumento è avvenuto soprattutto nel 2011 e 2012 e tra il 2014 e il 2017 (cioè anche quando la crisi economica era finita).
La povertà ha colpito soprattutto gli stranieri (il rapporto considera solo gli stranieri regolari), le famiglie con figli (soprattutto quelle con 3 o più figli), con un solo genitore, del Sud Italia (qui il 12% delle famiglie è in povertà, contro il 6,8% del Nord Italia e il 6,6% del Centro).
Mentre 2,5 milioni di italiani diventavano poveri e molti poveri diventavano ancora più poveri i ricchi sono diventati ancora più ricchi: mentre nel 2007 l'1% più ricco possedeva il 17% della ricchezza totale italiana ora ne possiede il 24% [2].
Siamo il 5° Paese al mondo per numero di super-ricchi (persone con un patrimonio superiore a 100 milioni di euro) e al 9° posto per numero di milionari (persone con un patrimonio superiore a 1 milione di euro): ben 400.000 persone [3].
Il private banking (cioè la gestione finanziaria personalizzata da parte di banche di una somma di almeno 500.000 euro) ammonta in Italia a circa 944 miliardi di euro [4].
Questi dati danno un'immagine delle enormi disuguaglianze presenti nel nostro Paese. Disuguaglianze che sono andate aumentando bloccando i salari; rendendo sempre più precario, parziale e mal pagato il lavoro; riducendo le tasse a ricchi e benestanti (abolizione dell'IVA sui beni di lusso, riduzione delle tasse di successione e donazione, riduzione della progressione fiscale dell'IRPEF ecc.).
E anche riducendo i servizi. Il taglio dei finanziamenti ad ASL, ospedali, scuole, comuni, università, e vari enti pubblici non solo ha ridotto i servizi ma ha significato anche blocco delle assunzioni e diminuzione degli appalti, cioè aumento della disoccupazione e quindi aumento della povertà.
Il ritornello che continuamente abbiamo sentito e “Non ci sono soldi, quindi bisogna tagliare”. Ed effettivamente coll'impoverimento di gran parte degli italiani lo Stato finisce per incassare di meno con le tasse. Inoltre l'enorme debito pubblico ci costa un mare di soldi (nel 2018 ci sono costati 64 miliardi di interessi [5]). Ed è anche vero che vi sono molti sprechi e attività improduttive, ma, purtroppo, più che intervenire oculatamente per eliminarli o diminuirli, si è proceduto soprattutto con i tagli indiscriminati.
Quello che non si sente mai dire e che si può leggere solo sui giornali specializzati è che il private banking italiano è di 944 miliardi. Che è la dimostrazione che un'enorme massa di ricchezza è in mano a pochi e che non è investita in attività produttive ma nella speculazione finanziaria.
Quando si parla dell'economia italiana bisogna avere sempre presente l'enorme evasione/elusione fiscale: tra i 107 e i 190 miliardi all'anno [6]. Siamo al primo posto in Europa e con un enorme distacco dagli altri Paesi: in Italia l'evasione è più che doppia rispetto al Regno Unito o alla Spagna [6].
Un altro argomento di cui poco si parla sono i “regali” elargiti dallo Stato, frutto di “leggine” che vari gruppi di interesse sono riuscite a far approvare e che sembra nessun governo ha il coraggio di cancellare. Per esempio gli 880 milioni che ogni anno lo Stato dà ai produttori d'acqua minerale, grazie all'IVA agevolata sulle acque minerali al 10% invece che 22%; oppure i 457 milioni dati agli armatori grazie alla norma che stabilisce l'esenzione totale delle accise per i carburanti per le navi [7].
Ma invece di parlare di queste cose da anni si parla quasi esclusivamente di immigrati, di una presunta invasione quando il numero di stranieri che arriva in italia è sempre stato inferiore al saldo negativo della popolazione (cioè non riesce mai a compensare il calo demografico dell'Italia e in alcuni anni è stato 20 volte inferiore al saldo negativo [8]). Oppure di criminalità e di sicurezza, quando la criminalità da oltre 20 anni è in calo e l'Italia è uno dei Paesi dove i cittadini sono più sicuri [8].
Si fa credere che sono gli immigrati che tolgono il lavoro mentre è soprattutto la mancanza di risorse statali da investire nei servizi e per favorire la crescita economica e l'occupazione.
E la criminalità diminuirebbe ancora di più e la sicurezza e il decoro urbano sarebbero molto maggiori se si desse un'abitazione a chi non l'ha, un lavoro a chi lo cerca, un reddito a chi non è capace di procurarselo e si investisse nell'educazione, nella socializzazione e nel recupero di chi delinque.
Le risorse occorrenti per poter realizzare tutto ciò ci sono: vanno prese da chi è ricco e ha continuato ad arricchirsi anche negli ultimi 10 anni e da chi evade ed elude le tasse.
Certo non è facile e non lo si fa con un colpo di bacchetta, ma è possibile [9] e l'Unione Europea può essere uno strumento per realizzare provvedimenti efficaci (soprattutto nella lotta all'elusione fiscale)
Forse prima dei politici lo devono capire gli italiani. Perché se lo capissero smetterebbero di votare partiti e politici che invece di contrastare le disuguaglianze, combattere l'evasione e l'elusione fiscale e prelevare le risorse da chi ne ha in stragrande abbondanza hanno additato nell'immigrato, nel mendicante, nel senzatetto, nell'operaio o nell'impiegato pubblico la causa di tutti i problemi degli italiani.

Note: 1) ISTAT; 2) www.oxfamitalia.org/wp-content/uploads/2019/01/Scheda-Italia_Inserto-Rapporto-Davos_2019.pdf; 3) Boston Consulting Group: Report: Global Wealth. Report 2019; 4) Magstat Consulting www.we-wealth.com/it/news/aziende-e-protagonisti/private-banking/private-banking-italia-alla-conquista-di-207-miliardi; 5) Ministero dell'Economia: DEF 2018; 6) Il Ministero delle Finanze stima 100 miliardi di evasione e 7 di elusione, la Corte dei Conti 130 miliardi di evasione/elusione all'anno e uno studio dell'Università di Londra ( Study and Reports on the VAT Gap in the EU-28 Member States: 2018FinalReport ) addirittura 190 miliardi; 7) 2) Ministero dell'Ambiente: Catalogo dei sussidi ambientali www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/sviluppo_sostenibile/catalogo_sussidi_ambientali.pdf; 8) Ministero degli Interni; 9) Delle proposte concrete per ridurre l'evasione e combattere le disuguaglianze sono formulate dal gruppo degli economisti di Sbilanciamoci in una proposta di controfinanziaria http://sbilanciamoci.info/scarica-e-diffondi-la-controfinanziaria-2020.

 

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