Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2001
HOME>L'Ambiente>L'Impronta Ecologica
Alcuni scienziati hanno ideato un metodo per calcolare il "carico" delle attività umane sull'ambiente e, quindi, per sapere se sono ecologicamente sostenibili.
Il ragionamento che sta alla base del loro metodo è questo: un'attività sostenibile è quella che in un dato tempo preleva un quantitativo di risorse rinnovabili (vegetali, animali ecc.) pari o minore di quello che la natura è capace di riprodurre nello stesso tempo e che immette nell'ambiente un quantitativo di rifiuti (solidi, liquidi e gassosi) pari o minore di quello che la natura è capace di depurare.
Le risorse che la nostra società preleva dalla natura e i rifiuti che vengono immessi possono essere espressi in superficie necessaria per produrli e per depurarli. Infatti un ecosistema (per esempio una foresta o un campo agricolo o un pascolo) produce un determinato quantitativo di risorse (per esempio legno o prodotti agricoli o Kg di carne) per ettaro all'anno. Lo stesso si può dire per la depurazione: un ettaro di bosco in un anno può depurare non più di un certo quantitativo di anidride carbonica e un chilometro quadro di mare può depurare non più di un determinato quantitativo di inquinanti.
Su queste basi gli scienziati hanno calcolatol' "impronta ecologica", cioè la superficie che occorre per produrre le risorse e depurare gli inquinanti di una comunità (ad esempio la comunità umana mondiale), di singole persone o di particolari processi produttivi (per esempio l'impronta ecologica della coltivazione in serra di una tonnellata di pomodori rispetto a quella prodotta a cielo aperto d'estate).
Da questi studi risulta che ogni abitante della Terra in media consuma risorse e produce rifiuti pari alla capacità produttiva e depurativa di 2,3 ettari.
Ora il problema da porsi è: il nostro pianeta quanti ettari di ecosistemi produttivi e depurativi ha per ognuno dei suoi 6 miliardi di abitanti? Ebbene la Terra dispone solo di 1,8 ettari per ciascuno dei 6 miliardi di abitanti del pianeta. Quindi abbiamo già superato il limite di sostenibilità. Ma 2,3 ettari di impronta è un dato medio, in realtà c'è chi inquina alla grande e chi inquina poco. Per esempio l'impronta ecologica degli statunitensi è di 12,2 ettari, quella dei tedeschi di 6,3 ettari, degli olandesi di 6 ettari, degli italiani di 5,5 ettari, dei cinesi di 1,4 ettari, degli indiani di 1 ettaro, degli eritrei di 0,3 ettari. Una parte dell'umanità, quella dei paesi ricchi, si sta appropriando anche della quota di Terra che spetta agli abitanti dei paesi poveri, sta consumando le loro risorse, sta inquinando il loro ambiente.
Volendo puoi calcolare la tua impronta ecologica o quella della tua famiglia, per controllare se anche tu, senza saperlo, stai pregiudicando gli equilibri del nostro pianeta, quegli equilibri che rendono possibile la nostra vita e quella delle future generazioni. Devi solo indicare i tuoi consumi annuali e moltiplicarli per i fattori di conversione in superficie produttiva/depurativa e poi calcolare la somma.
Scarica qui i file per calcolare la tua impronta ecologica